Una serata tranquilla e serena. Jappo mucho sabroso, compagnia realmente bonita.
Appparte l'oretta di ritardo delle socie( punizione divina, giusta e sacrosanta, per la mia cronica scarsa puntualità!;) passata a "far beneficenza" ai simpatici( non è ironico) venditori di rose rosse…
Si è parlato, ascoltato, osservato( non riesco proprio farne a meno, è ufficiale), riso( di brutto!)… si è ricordato…
Il passato spesso riaffiora in occasioni simili. Fitte reti di legami che si districano nella memoria lucida e delle volte malinconica. Malinconia non per il passato in sè… semplicemente per delle sensazioni e delle esplosioni che sono state parte di noi e che ogni tanto sarebbe bello rivivere… con una coscienza differente e probabilmente un'esperienza più piena.
Ho dei leggeri flash in testa che mi fanno sorridere… piccole cose che fanno brillare gli occhi di una serenità naturale e spontanea… e non posso che ringraziare le due artefici di questo splendido benessere!( intanto me la rido da sola come una demente)…
le strisce blu che la Manu vede gialle( facendosi fregare sul più bello l'unico parcheggio- autorizzato-)… la Miz alle prese con la porta( e soprattutto con i clienti che entravano ed uscivano, direi), la manu con la tazza da tisana che in realtà sosteneva servisse a dividere il tè con lo zucchero da quello senza… i racconti della miz da farsi venir le coliche renali dal ridere( quello della tinta mi stava facendo rimanere secca!)… il libro della Giolla( ed ho detto tutto!)… la manu che va a 20 all'ora al semaforo e la miz che le dice" guarda che è verde!" (va beh, questa non la spiego… ma la scena è stata fantastica)… jajajjaa… le comiche!
Mentre camminavo verso casa sentivo l'aria frizzante intrufolarsi tra le fessure della giacca… mi è sembrato, per un istante, che alcuni ricordi si stessero congelando, dentro di me. Sono cambiata. Tanto da far paura. E sto bene. Mi sento. Completamente. E credo di poter dire con certezza di aver chiuso un grandissimo portone e di aver voltato pagina. Il cuore è sintonizzato. E la frequenza è quella giusta. Non mi aggrappo, non attendo, non accartoccio parole, non butto pensieri in un angolo. Sono viva. Jo me la dice giusta…" sembri innamorata". E' vero. Lo sono. Del presente. Delle persone che sto scoprendo lungo il mio cammino. Mondi che prendono contatto con il mio e mi affascinano. Del lavoro, delle mie speranze.
Ne parlavo con E' ieri. Quello passato è stato un periodo pazzesco. Volto pagina si, ma è impossibile dimenticare. Non avrebbe nemmeno senso. E' stato un percorso. Il mio. E quando dico mio… lo dico con una coscienza incredibilmente consapevole ed anche con un grosso punto esclamativo. E non voglio dimenticare. Perché un percorso ha un' origine ed una meta e questa è pressoché irraggiungibile se non attraverso una strada, quindi una scelta di direzione.
Non è semplice imboccare la via giusta e sicuramente ancor meno mantenere quel proposito. In fondo però agisce anche l'istinto. Prima o poi si fa sentire pure lui. Spesso visto come un tentatore poco promettente. Ma questa volta aveva ragione. Eccome. E' quando prendi coscienza di te che poi le cose cambiano con uno schiocco di dita. Non ti senti in debito con nessuno, non ti senti in errore né in difetto. Semplicemente per il fatto che capisci che non lo sei! Investire tutto per la propria felicità. Ci sarà sempre qualcuno a cui non starà bene una nostra determinata scelta. Quindi tanto vale ricercare quel che rende sereno il proprio cuore e la propria mente.